{"id":2790,"date":"2018-12-21T14:19:01","date_gmt":"2018-12-21T13:19:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/?p=2790"},"modified":"2018-12-21T16:24:04","modified_gmt":"2018-12-21T15:24:04","slug":"ci-ha-lasciato-il-maestro-andrzej-gottner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/?p=2790","title":{"rendered":"Ci ha lasciato il maestro Andrzej Gottner"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2791\" src=\"http:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n.jpg 960w, https:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.fioredeiliberischerma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48378404_1035545493304868_3450895966230544384_n-250x169.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Ci ha lasciato un\u2019altra persona importante per la nostra societ\u00e0 schermistica: il Maestro Andrzej Gottner, direttore tecnico degli anni novanta e maestro del nostro attuale maestro Alessio Beltrame.<\/p>\n<p>Andrzej Gottner (nato il 18 luglio 1941 a Lublino in Polonia) \u00e8 stato schermidore di ottimo livello, ma \u00e8 da tecnico che ha ottenuto i migliori risultati. E&#8217; stato secondo allenatore della nazionale di fioretto polacca alle Olimpiadi di Monaco del 1972, maestro del campione olimpico Witold Woyda e tecnico della squadra di fioretto, primo allenatore dei fiorettisti nel 1974-1975, allenatore dello staff nazionale dei fiorettisti (1973-1974), inoltre tecnico di AZS Lublino, AZS AWF Varsavia e Marymont Varsavia. Dopo aver insegnato in Germania (FC Offenbach 1863), si \u00e8 trasferito in Italia dove \u00e8 stato Maestro alla Fiore dei Liberi di Cividale del Friuli e al Club Scherma Pordenone, prima di approdare al CUS Padova.<br \/>\nI suoi atleti e i dirigenti lo ricordano per le indubbie capacit\u00e0 tecniche, ma anche e soprattutto per le doti di empatia, educazione, rispetto per avversari e compagni che ha trasferito ai tanti allievi che hanno avuto il privilegio di averlo come Maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ripubblichiamo in queste pagina il commosso e sentito ricordo scritto proprio da Alessio Beltrame su Facebook.<\/p>\n<div class=\"mtm _5pco\" data-ad-preview=\"message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p><em>ll mio Maestro (e di molti altri) se ne \u00e8 andato. Sulla pedana vuota \u00e8 rimasto il suo piastrone ma so che sta gi\u00e0 dando lezione al cospetto del dio della Scherma. Il Maestro \u00e8 stata la prima persona che ho conosciuto quando ho messo piede in sala 25 anni fa\u2026 mi \u00e8 subito piaciuto e io piacevo a lui. Ci sentivamo ancora un paio di volte l\u2019anno, per gli <span id=\"u_jsonp_2_f\" class=\"_ezo\">auguri<\/span> di Natale e di solito d\u2019estate; quando lo chiamavo per telefono mi rispondeva in polacco e io gli dicevo: Maestro, sono Alessio e lui: \u201cOh mio bravo atleta\u201d e incominciava: \u201c Come sta mamma, pap\u00e0, sorellina, mio presidente (Giuliana Cozzarolo) e mia bella Cividale, oh mia bella Cividale?\u201d sembrava un disco rotto nel suo italiano stentato ma mi piaceva sentirlo. Mi ricordo ancora le sue lezioni: pedane su pedane a velocit\u00e0 della luce dove la sua lama parava tutto e io che dovevo stargli dietro\u2026 qualche volta per\u00f2 lo fregavo e allora lui si fermava e mi dava la mano e poi si ripartiva. Mi ha lasciato quando avevo 16 anni per andare a Padova ma anche dopo quando ci incontravamo in gara, sentivo dagli spalti \u201cForza Ale\u201d e non mancava mai di darmi consigli perch\u00e9 si rimane sempre allievi del proprio Maestro.<\/em><\/p>\n<p><em>All\u2019esame per l\u2019abilitazione, alla domanda di rito \u201cchi \u00e8 il tuo Maestro?\u201d risposi senza neanche pensare (non me ne vogliano gli altri tecnici che ho avuto dopo di lui): Gottner!! un paio degli esaminatori della commissione si ricordavano ancora il suo esame, a loro dire spettacolare, presso l\u2019Accademia di scherma di Napoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec quando tornai a casa lo chiamai per raccontargli del mio traguardo e mi disse: \u201cSarai un bravo Maestro, io ti ho insegnato\u201d Io non so se sono o sar\u00f2 mai un bravo maestro ma quella frase un po\u2019 narcisistica (caratteristica genetica dei maestri di scherma) che sottolineava il fatto che non potevo fallire perch\u00e9 ero frutto delle sue mani, mi rincuora ancora e mi illude di poter diventare un giorno come lui. Quel giorno poi andai in sala scherma, entrai nella stanzetta che era sua, mi sedetti alla sua scrivania di legno tutto tarlato, aprii con difficolt\u00e0 il cassetto e trovai un registro, il suo registro con il mio nome e quello degli altri suoi allievi, le sue note e i suoi pi\u00f9 che metteva sulle pagine bianche e decisi che quella stanza sarebbe diventata anche la mia.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando ho iniziato a fare scherma, la Fiore dei Liberi non aveva molti atleti, 3\/4 ad allenamento ed \u00e8 capitato spesso che mi ritrovassi solo con il Maestro e cos\u00ec a volte mi raccontava che non gli piaceva il nazismo ma tantomeno il comunismo che gli aveva rubato tutto, di come fosse un ottimo tennista e bravo musicista\u2026 una volta siamo pure entrati in societ\u00e0 per il totocalcio\u2026 conosceva tutti i giocatori e le squadre di A, B e C, ad una gara mi fece compilare una colonna e feci 11 per caso, cos\u00ec mi fece giocare una colonna anche per le settimane successive ma vedendo i miei scarsi risultati interruppe la collaborazione. Penso anche di averlo azzoppato io definitivamente \u2026 giocavamo spesso a calcio in sala e una volta lo stesi con una scivolata, da quel momento non gioc\u00f2 pi\u00f9\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Era un uomo di classe, in gara sempre elegante, baciamano a tutte le donne, educato e rispettoso con gli atleti; vedevo maestri che andavano quasi alle mani o che insultavano pesantemente i loro atleti e pensavo a quanto fossi fortunato ad avere Gottner come Maestro\u2026 e mi comporto tutt\u2019oggi anch\u2019io come lui a fondo pedana con i miei ragazzi. Non sbagliava mai un consiglio, per vincere bastava applicare quello che diceva, per me rester\u00e0 sempre il massimo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ero a uno delle mie prime gare e stava andando piuttosto bene (alla fine vinsi) e lui prese in disparte e mi imprest\u00f2 le sue scarpe da scherma perch\u00e9 non potevo tirare con le mie da ginnastica\u2026 era un paio di scarpe dell\u2019Adidas, mi sembrava di volare, mi sentii un campione\u2026 quando ho comprato il mio primo paio di scarpe da scherma naturalmente le ho prese adidas e ho cercato quelle che pi\u00f9 assomigliavano a quel modello\u2026 sono molto legato a lui, racconto ancora ai miei allievi del mio Maestro e qualche volta cito le sue parole: zuppa minestrone, prov\u00f2ca, super (letto alla tedesca).<\/em><\/p>\n<p><em>Naturalmente aveva anche pi\u00f9 di qualche difetto e vizietti, \u00e8 arrivato in palestra pi\u00f9 di qualche volta tutto malconcio perch\u00e9 cadeva dalla bicicletta non proprio nel pieno delle sue facolt\u00e0, i bar storici di Cividale ancora se ne ricordano\u2026fumava come una ciminiera anche se per un periodo aveva smesso e si era lasciato crescere i baffi\u2026 era proprio brutto, per fortuna poi riprese a fumare e li tagli\u00f2\u2026 ma questi difetti mi fanno apprezzare il suo ricordo ancora di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Aver saputo della sua dipartita mi ha fatto male, non ho chiuso occhio ma mi sono reso conto che non sentir\u00f2 la sua mancanza perch\u00e9 lo incontro ogni giorno quando indosso il mio piastrone e abbasso la maschera per dare lezione a quelli che sono i miei, e anche un po\u2019 suoi, allievi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ciao Maestro.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px4px0px0pxfont:bold11px\/20px'HelveticaNeue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081cno-repeatscroll3px50%\/14px14px; position: absolute; opacity: 0.85; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 44px; left: 20px; text-align: center;\">Salva<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci ha lasciato un\u2019altra persona importante per la nostra societ\u00e0 schermistica: il Maestro Andrzej Gottner, direttore tecnico degli anni novanta e maestro del nostro attuale maestro Alessio Beltrame. 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